REGOLAMENTO DIRITTO ALLO STUDIO

LA CONSOLAZIONE E.T.A.B.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE

DEI PERMESSI RETRIBUITI PER MOTIVI DI STUDIO

(Approvato con deliberazione n. 43 del 26.03.2012)

Articolo 1 Finalità e ambito di applicazione

1. In attuazione delle previsioni contrattuali vigenti, ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono concessi, permessi retribuiti per motivi di studio nella misura massima di 150 ore individuali per ciascun anno solare e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato al 1 Gennaio, con arrotondamento all‘unità superiore.

2. I permessi sono concessi per la partecipazione (da intendersi come frequenza) a corsi destinati al

conseguimento di titoli di studio universitari, post-universitari, di scuole di istruzione primaria, secondarie e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico e per sostenere i relativi esami.

3. Ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale i permessi sono concessi in misura proporzionale alla percentuale di attività lavorativa svolta.

4. Sono esclusi dalla fruizione dei permessi i dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo determinato.

5. Il personale interessato ai corsi di studio ha diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario né al lavoro nei giorni festivi o di riposo settimanale.

Articolo2 Tempi e modalità di presentazione delle domande

1. La domanda per la concessione dei permessi deve essere presentata per il tramite degli uffici di

appartenenza, secondo lo schema allegato al presente regolamento, entro il 31 ottobre di ogni anno a valere dal 1 gennaio dell’anno successivo. In via transitoria per l’anno 2012 saranno accolte le domande agli atti.

2. Le eventuali domande presentate oltre i termini saranno prese in considerazione solo a completamento del contingente del 3% di cui all‘Articolo1.

3. Qualora il numero delle domande superi il numero dei posti disponibili per la concessione dei permessi si rispetta il seguente ordine di priorità:

- scuola media inferiore;

- Scuola media superiore

- Laurea vecchio ordinamento, Laurea triennale e Laurea specialistica

- Master di primo livello

- Master di secondo livello, seconda laurea specialistica e scuola di specializzazione

- Corso di studi per il conseguimento di titolo di studio dello stesso livello di quello già posseduto o di livello inferiore

- Corsi organizzati da strutture pubbliche o private abilitate al rilascio di attestati professionali riconosciuti dall’ordinamento pubblico.

4. Nell’ambito delle priorità di cui al precedente comma, la precedenza è accordata secondo il seguente ordine:

a) Dipendenti che frequentino l’ultimo anno del corso di studi e se studenti universitari o post-universitari, abbiano superato gli esami previsti dai programmi relativi agli anni precedenti;

b) Dipendenti che frequentino per la prima volta gli anni di corso precedenti l’ultimo e successivamente quelli che nell’ordine frequentino, sempre per la prima volta, gli anni ancora precedenti escluso il primo, ferma restando, per gli studenti universitari e postuniversitari, la condizione di cui alla lettera a);

c) Dipendenti ammessi a frequentare le attività didattiche, che non si trovino nelle condizioni di cui alle lettere a) e b).

d) Dipendenti studenti universitari fuori corso che abbiano già usufruito del diritto allo studio anche presso altri enti in misura inferiore/pari a 300 ore, si riconoscono n. 150 ore per un massimo di due anni, quindi di 300 ore.

5. Qualora a seguito dell’applicazione dei criteri indicati nei commi 3 e 4 sussista ancora parità di condizioni, sono ammessi al beneficio i dipendenti che non abbiano mai usufruito dei permessi relativi al diritto allo studio per lo stesso corso e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine decrescente di età.

6. Alla domanda il dipendente dovrà allegare l’autocertificazione attestante l’iscrizione al corso prescelto (soggetto a verifica successiva da parte dell’Ente); in tal caso, qualora dai controlli effettuati emergano situazioni difformi da quelle dichiarate dagli interessati, questi decadono dalla fruizione del beneficio ferma restando, la responsabilità penale e disciplinare del dipendente per i casi di dichiarazione mendace.

Articolo 3 Graduatoria degli aventi diritto

1. Sulla base delle domande presentate, qualora queste superino il limite del 3%, il Presidente dell’Ente con propria determina provvede, entro il 20 Novembre di ogni anno a predisporre ed approvare apposita graduatoria secondo i principi di cui all’Articolo2.

2. Tale graduatoria sarà pubblicata sul sito Web (la pubblicazione ha valore di notifica nei confronti degli interessati).

3. Entro 10 giorni dalla data di pubblicazione gli interessati potranno presentare osservazioni o memorie documentate al fine di comprovare la loro eventuale diversa posizione in graduatoria. Entro il 15 Dicembre la graduatoria diverrà definitiva.

4. L’Autorizzazione alla fruizione dei permessi viene concessa dal Presidente dell’Ente o in caso di assenza o impedimento di questi dal Vice Presidente o dal Segretario.

Articolo 4 Quantità e durata dei permessi

1. I permessi retribuiti per motivi di studio sono usufruibili esclusivamente per la frequenza al corso indicato nella richiesta e con esclusivo riferimento all’anno solare, nel limite massimo di 150 ore.

2. Nella durata complessiva dei permessi è compreso anche il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi.

3. Qualora la data dell’esame del corso di studi sia antecedente al 31 dicembre dell’anno per il quale è stato concesso il beneficio, il dipendente può utilizzare le ore di permesso fino alla predetta data.

4. Il dipendente che intenda rinunciare alla fruizione del beneficio dovrà darne comunicazione al Presidente dell’Ente; qualora i permessi siano stati parzialmente fruiti verrà applicata a cura dell‘ufficio di appartenenza la corrispondente trattenuta della retribuzione.

Articolo 5 Modalità di utilizzo dei permessi

1. Il personale che frequenti corsi di studio per i quali non è richiesto l’obbligo di frequenza, è tenuto a presentare presso l’ ufficio di appartenenza una attestazione rilasciata dalla struttura da cui si evinca l’effettiva partecipazione ai corsi e la coincidenza tra le ore di lezione e le ore di lavoro.

Il dipendente che usufruisce dei permessi dovrà produrre, entro giorni venti dalla effettiva fruizione, attestato di frequenza rilasciato dall’organo preposto recante esattamente almeno i seguenti elementi minimali sempre riferiti alla fruizione dei permessi:

  • luogo
  • giorno
  • orario (dalle ore ….. alle ore ……..)

tipologia (sostenimento esame, lezione, ecc….)

2. Nel caso di corsi di studio teledidattici è consentita la fruizione dei permessi esclusivamente per la frequenza dei corsi qualora questi siano coincidenti con l’orario di lavoro. Il dipendente dovrà produrre comunicazione in relazione ai periodi in cui si terranno le lezioni e apposita certificazione di frequenza.

3. La durata del permesso deve essere tale da assicurare il corretto espletamento del servizio, per cui, sia nel caso in cui il permesso assorba l’intera giornata, sia nel caso in cui ne assorba solo una parte, deve essere debitamente programmata con il Dirigente e/o Responsabile della struttura (Presidente per gli uffici amministrativi e Responsabile della Residenza Francisci per coloro che operano in distacco funzionale presso la Asl).

4. Sempre a garanzia del corretto espletamento del servizio, il dipendente è tenuto a comunicare al proprio responsabile un calendario dei permessi relativi al diritto allo studio con cadenza mensile.

5. Le richieste di permessi inoltrate prescindendo dalla programmazione prevista dal comma 2, potranno anche non essere concesse nel caso di indifferibili esigenze di servizio da motivare in forma scritta.

Articolo 6 Permessi ex Articolo 19 CCNL 06/07/1995

1. Il dipendente che sia stato ammesso alla fruizione dei permessi per motivi di studio potrà cumulare al monte ore stabilito da tale normativa (150 ore) il permesso per esami previsto, nella misura massima di otto giornate annue, dall’Articolo 19 del CCNL 1995.

Articolo 7 Disposizioni finali e transitorie

1. I permessi già concessi alla data di approvazione del presente regolamento mantengono la loro validità, purchè siano utilizzati secondo le modalità specificate nei provvedimenti di concessione.

2. Per tutto quanto non espressamente richiamato si rinvia alle disposizioni contrattuali e legislative in materia.

La presente domanda deve essere presentata inderogabilmente entro il 31 ottobre di ogni anno

Al presidente dell’Ente La Consolazione ETAB

Sede

Raccomandata  a mano

OGGETTO : Richiesta permesso retribuito per motivi di studio anno 200__ (indicare

l’anno per il quale s’intende usufruire del permesso ).

Il/La sottoscritto/a ________________________________________________

Nato/a a __________________ il ____________ in servizio presso :

____________________________________________________________________

CHIEDE

di fruire del permesso retribuito per un massimo di 150 ore “diritto allo studio” previste dall’Articolo 3 D.P.R. n. 395/88, Articolo 24 D.P.R. 333/90 e 19 C.C.D.I. del 05.10.2001, essendosi iscritto/a alla frequenza del corso:

o DIPLOMA DI LAUREA (specificare)

  • Vecchio Ordinamento anno ______________
  • Nuovo Ordinamento anno _______________
  • Laurea Specialistica anno _______________
  • Fuori Corso anno _______________

o MASTER PRIMO LIVELLO

o MASTER SECONDO LIVELLO, SECONDA LAUREA, SPECIALIZZAZIONE.

o CORSO PER IL CONSEGUIMENTO DI UN TITOLO DI STUDIO ANALOGO A QUELLO GIA’ POSSEDUTO

o CORSO ORGANIZZATO DA STRUTTURE PUBBLICHE O PRIVATE

o ALTRO __________________________________________________ (specificare)

presso __________________________________________________________________

Si allega alla presente certificato d’iscrizione.

FIRMA

____________________________

Allegato documento di identità in corso di validità