Tempio di Santa Maria della Consolazione

Il Tempio della Consolazione di Todi è uno degli esempi rinascimentali più importanti di Chiesa a croce greca. Si tratta di un architettura di rilevanza nazionale ed internazionale. La Chiesa, posta fuori dalle mura della Città di Todi, deve la sua costruzione, cominciata nel 1508 per concludersi dopo quasi cent'anni , ad una leggenda (inizi del XVI secolo) che narra l'episodio accaduto davanti ad una edicola della Madonna: "Un operaio era intento a pulire dai rovi l’immagine della Madonna col Bambino e Santa Caterina d'Alessandria; con il panno che stava usando si deterse un occhio semispento per una fastidiosa cateratta e questo miracolosamente guarì. Il popolo accorse ed immediatamente i maggiorenti della città decisero di innalzare alla Madonna detta appunto 'della consolazione' un tempio bellissimo e di grandi dimensioni". Quella antica immagine è ancora oggi conservata nell’occhio centrale del fastoso altare barocco. La costruzione trova i presupposti storico politici oltre che nel riscontrato culto mariano a Todi e dintorni, anche nella forte concorrenza con altre città vicine, molte con alle spalle la costruzione di prestigiose cattedrali medievali: per il Comune di Todi era vantaggiosa la prospettiva di costruire un importante Tempio in stile rinascimentale e la sua posizione periferica offriva il vantaggio di presentare la città con un oggetto di prestigio visibile già in lontananza. La paternità del progetto architettonico non è sicura; in ogni caso il Tempio come oggi lo vediamo è il frutto di un lungo processo costruttivo e dunque non soltanto del determinante intervento progettuale del Bramante. Sono inoltre da ricordare Cola da Caprarola architetto-imprenditore, Antonio da Sangallo il Giovane, Ambrogio da Milano architetto-capomastro dello scalpello e Giandomenico da Pavia. Il progetto ricorda da vicino quello originale della Basilica di San Pietro a Roma, per la quale il Bramante prevedeva all'epoca una Chiesa a pianta centrale. 
Il finanziamento del progetto avvenne grazie a diverse fonti: tra queste, grande importanza ebbero le offerte dei numerosi  pellegrini provenienti da tutta Italia. Nelle immediate adiacenze del Tempio fu innalzato un comodo caseggiato per Ospizio dei pellegrini e degli infermi, sotto la direzione di alcuni monaci che curavano la custodia e il culto del Tempio.
Fondamentale per la  realizzazione dell'opera fu il contributo di Ludovico degli Atti, uomo ricchissimo e potente della Città di Todi, infatti avvenne proprio in casa del nobile l'atto di costituzione di una compagnia, o congregazione di nobili, con il compito di gestire la costruzione della Chiesa di Santa Maria della Consolazione. L'immagine di Maria con il Bambino si trova all'interno dell'altare costruito nel 1634 su disegno dell'architetto Carlo Rainaldi. Le absidi poste su tutte i lati contengono ciascuna la statua di uno dei 12 apostoli. La chiesa ospita inoltre una statua in legno, realizzata dallo scultore francese Carlo Laurenti intorno al 1638, di una delle personalità tuderti di maggior spicco Papa Martino I vissuto nel VII secolo d.C..
Attualmente l'apertura al culto è garantita con una convenzione tra l'Ente proprietario e la Parrocchia di San Giorgio.

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http://youtu.be/i6gLZM6iE9A



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