Fattoria di Pantalla

Il complesso di cui trattasi si trova in posizione pianeggiante in prossimità del fiume Tevere e confina con il fosso di Buda a nord e con la strada ex tiberina ad est. Detto complesso è costituito da un corpo principale (Fattoria), dalla Casa del Colono, da un'annesso agricolo (capanna), da altri piccoli annessi posti sempre nell'area di comodo della fattoria e da un muro di contenimento sul lato del fosso di Buda (che in realtà è il corpo di una fornace posta al di sotto del livello del terreno).

Cenni storici

Il Complesso denominato di recente "Fattoria di Pantalla" (per l'uso produttivo a cui fu destinato negli anni del dopoguerra, nell'ambito dell'Azienda Agricola delle IRB di Todi) si presume, che risalga al secolo XVIII (questo per quanto concerne la parte più antica già visibile nel catasto gregoriano del 1820). In riferimento ad una testimonianza verbale dell'ex Agente Rurale Bassetti Antonio e da altre testimonianze orali raccolte presso gli abitanti della frazione di Pantalla è emerso che nell'800 il fabbricato noto come Osteriaccia servisse come posta per le diligenze e carovane dei passanti in direzione Perugia e Roma (l'accezione dispregiativa non è certa nell'origine; vi sono due tesi:

  1. deriva dalla non felice collocazione geografica, a margine dell'abitato e vicinissimo ad un fosso;
  2. deriva dalla qualità dei frequentatori (perchè non conosciuti quindi fonte di particolare attenzione da parte dei contadini del posto).

Il complesso immobiliare è divenuto di proprietà dell'IPAB La Consolazione ETAB a seguito di fusione delle Opere Pie Amministrate fino al 31.12.2002 dalle Istituzioni Riunite di Beneficenza di Todi (già Congegazione di Carità di Todi prima del 1938) diposta dalla Regione Umbria. In particolare detto complesso faceva parte del cospicuo patrimonio dell'Opera Pia Brefotrofio la più antica di tutte le OO.PP. amministrate dalle IRB (la sua origine e incerta).  Si ha notizia che esisteva già nel 1249 con il nome di Ospedale della Carità. In antico aveva molteplici scopi di beneficenza che poi furono limitati al ricovero ed al mantenimento degli infanti e dei fanciulli esposti all'abbandono nel territorio di Todi.
Nei primi di aprile 2006, grazie alla segnalazione dell'Associazione culturale Toward Sky di Todi, è emerso che presso la parte nord del complesso (a ridosso del manufatto dell'acquedotto di Roiano e sulla sponda sinistra del fosso di Buda) sia ancora ben visibile la struttura di una fornace di laterizi e terrecotte in uso prima del 1900.
Trattasi di fornace dotata di due pozzi (o camere di cottura) affiancati, uno più grande ed uno più piccolo. Nel muro costituente la fornace sono visibili le iniziali "B.G.".