Fornace di Petroro

La struttura, di proprietà dell'Etab "La Consolazione", è stata oggetto di una manutenzione straordinaria da parte di due giovani tuderti.

L'intervento a difesa di quei beni culturali cosiddetti “minori” sparsi nel territorio di Todi è stato compiuto dalla coppia Valerio Chiaraluce e Massimo Rocchi Bilancini. A finire sotto le cure dei due giovani cultori delle cose locali è stata questa volta la vecchia fornace di Petroro, ubicata in prossimità del primo bivio per il paese, impianto un tempo destinato alla produzione di laterizi (mattoni, coppi, tegole, ecc…) necessari per la costruzione e le riparazioni delle case di proprietà degli Enti.

Nonostante la vicinanza alla Strada Provinciale, di questa struttura si era persa quasi del tutto la memoria e solo quattro anni fa i due giovani l’avevano rintracciata fra la folta vegetazione. Era apparsa allora in condizioni di avanzato degrado con la camera di cottura circolare, il “pozzo”, completamente interrata e la fronte in muratura rivolta verso valle parzialmente occultata da un cumulo di terra e detriti alto due metri. Della bocca della fornace, costituita da un corridoio voltato, appena si percepiva l’esistenza. L’intervento dei giorni scorsi che i due appassionati definiscono di “manutenzione straordinaria”, compiuto con un mezzo meccanico, ha permesso di bonificare e ripulire il sito restituendo dignità al manufatto e arrestandone il degrado. In particolare si è provveduto al ripristino del piano di calpestio originale nell’area antistante alla fornace eliminando la grande massa di terra accumulatasi a partire dagli anni Quaranta del Novecento, periodo a cui risale il definitivo abbandono dell’impianto produttivo. Ciò ha permesso di riportare alla luce per l’intera altezza la bocca e di svuotarne dai detriti l’interno.

L’operazione rafforza ulteriormente la collaborazione già avviata fra il duo Chiaraluce/Rocchi Bilancini e la Consolazione E.T.A.B., soggetto proprietario della fornace di Petroro. L’intervento segue infatti un altro analogo compiuto in precedenza scorso su un’altra vecchia fornace, quella di Pantalla, anch’essa di proprietà dell’ente pubblico tuderte. Il recupero completo di questa struttura oggi tornata alla luce va ad inserirsi nel più ampio progetto di valorizzazione del borgo di Petroro.