Palazzo della Congregazione di Carità

Il Palazzo è posto lungo una delle antiche vie del centro storico (Via Roma) quindi entro le cerchia urbiche della Città di Todi. All'interno è possibile osservare numerosi elementi architettonici tra cui archi, colonne con capitelli, decorazioni dei portali, degli ingressi e delle ampie finestre.  Al vigente PRG l'edificio è segnalato come palazzo storico caratterizzato da "emergenza a tipologia speciale con alta valenza storica architettonica e/o storica-testimoniale nel contesto urbano".

Cenni storici

L'attuale palazzo, nel XIX secolo, fu costruito come sede ufficiale della Congregazione di Carità di Todi ristrutturando due strutture di grande pregio architettonico e storico quali l'Ospedale di S. Caterina con la relativa chiesa e la Chiesa della "Santissima Concezione" (posta tra palazzo Orsini e l'Ospedale di S. Caterina) significativo edificio religoso costruito agli inizi del XIV secolo. L'Ospedale di S. Caterina voluto da Lorenzo Leone di Manne nel XV secolo per dare ricovero agli infermi era dotato di una chiesa interna dedicata a S. Caterina.
Il Palazzo della Congregazione fu anche sede dell'Istituto Opera Pia Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi a cavallo tra gli anni 50' e 60', nonchè sede dell'Ospedale di Todi fino alla fine degli anni '70.
L'immobile è pervenuto all'attuale Ente proprietario a seguito di fusione disposta con D.D. 6972/2002 e s.m.i. delle Opere Pie Amministrate dalle IRB di Todi; in particolare l'immobile apparteneva all'Opera Pia Monte dell'Onestà che ebbe origine nel 1601 per effetto di una donazione di quattromila scudi fatta dal Vescovo Angelo Cesi con atto presso il notaro e cancelliere tuderte Giovanni Celi il giorno 11 novembre 1601. Tale donazione fu arricchita con la eredità di Francesco degli Atti come risulta dal testamento a rogito di Giovanni dì Maria Todeschini del 13 maggio 1608.
L'Opera Pia aveva lo scopo di distribuire ogni anno alcune doti a giovani povere originarie di Todi e del suo contado e di provvedere alla cura ed al mantenimento delle zitelle povere ed inferme o inabili al lavoro del Comune di Todi.
Presso i locali adibiti a officina di restauro delle antichità è possibile, tra l'altro, prendere visione delle mura etrusche poste a fondamento dell'edificio.
L'edificio pur essendo stato realizzato nel XIX secolo presenta numerosi tratti tipici dei grandi palazzi tuderti tardo cinquecenteschi.
A testimonianza dell'antico uso del palazzo è possibile prendere visione nei locali destinati ad Aula Magna (ove un tempo si riuniva il Consiglio di Amministrazione della Congregazione di Carità di Todi) il soffitto decorato e affrescato anche con l'aquila (agli estremi del soffitto) simbolo della Città di Todi e della Congregazione di Carità.                                                        Attualmente i locali del Palazzo sono destinati a plesso scolastico (Liceo Jacopone da Todi sez. Scientifico).

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Fonte: Archivio Storico della Congregazione di Carità - Mostra Documentaria "Con Gli Ultimi" (Todi 2004)

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