Palazzo Vecchi Ercolani (già Errighi)

Il Palazzo è posto, in posizione collinare, alla sinistra della grande scalinata che conduce al Tempio di San Fortunato nel centro storico di Todi (P.zza Umberto I). L'edificio si erige al di sopra del Monumento dedicato a Jacopone da Todi.
All'interno è possibile osservare numerosi elementi architettonici più o meno recenti tra cui archi, colonne con capitelli, decorazioni dei portali, degli ingressi e delle ampie finestre.  Al vigente PRG l'edificio è segnalato come palazzo storico caratterizzato da "emergenza a tipologia speciale con alta valenza storica architettonica e/o storica-testimoniale nel contesto urbano".

Cenni Storici

Il Palazzo Vecchi Ercolani è uno dei più bei palazzi nobiliari tardo cinquecenteschi della Città di Todi.
L'edificio fu costruito in prossimità del luogo ove, in epoca romana, era posto il Campidoglio (in prossimità delle carceri, delle cisterne per la raccolta delle acque e della fonte pubblica). Tale collocazione importante dal punto di vista archeologico è ancora testimoniata dai resti visibili nel giardino che conduce alla Biblioteca ed Archivio Comunale attigua al Tempio di S. Fortunato.
L'immobile fu costruito alla fine del XVI secolo dalla nobile Famiglia degli Errighi.                 Nell'ultimo decennio del XVIII secolo il Palazzo divenne di proprietà della Famiglia dei Vecchi Ercolani.
L'immobile in seguito (fine del sec.lo XIX) fu acquisito dall''Opera Pia Conservatorio delle Orfane amministrata ai sensi della Legge 17.7.1890, n°.6972 dalla Congregazione di Carità di Todi (dal 1938 Istituzioni Riunite di Beneficenza e, dal 1.1.2003, La Consolazione ETAB).                     L'Opera Pia infatti si aggiudicò il Palazzo quale unica accorrente ad un pubblico incanto indetto dal proprietario Francesco Vecchi Ercolani il quale dovette privarsi dell'immobile per saldare un debito verso la medesima Opera Pia acquirente. Il nobile infatti avrebbe dovuto conferire,  ogni anno e  per disposizione testamentaria, una parte cospicua del raccolto in grano all'Opera Pia sopra citata; per aver disatteso il Testamento fu costretto a cedere il bene per saldare i debiti maturati da tempo.
L'Opera Pia Conservatorio delle Orfane proprietaria (meglio nota come Orfanotrofio Femminile di Todi) ebbe origine nel 1771 per atto di ultima volontà di Lucrezia Melchiorri Astancolle.
Il patrimonio dell'Opera Pia fu incrementato considerevolmente nell''anno 1847 con una donazione del vescovo Francesco Maria Gazzoli.
Scopo primario dell'Opera Pia era quello di dare ricovero, mantenimento ed educazione alle fanciulle orfane e povere del Comune di Todi.
Potevano essere ammesse nell'orfanotrofio ragazze non orfane di qualunque condizione sociale previo pagamento di una retta.
L'Opera Pia negli anni settanta fu amministrativamente accorpata all'Opera Pia Asilo delle Povere Giovani dando così vita all'Opera Pia Istituti Femminili.
L'Asilo delle Povere Giovani fu istituito a Todi nel 1841 usufruendo di sovvenzioni private e con le rendite dell'ex Monastero della S.S. Trinità che il Vescovo Gazzoli cedette alla Opera Pia con atto del 13 dicembre 1841.
Il patrimonio dell'Asilo fu considerevolmente incrementato nell'anno 1843 con un legato testamentario di Antonio Sensini.
L'Opera Pia aveva lo scopo di ricoverare, mantenere ed educare ragazze povere ed abbandonate dimoranti nella città di Todi.
Agli inizi degli anni settanta nell'immobile fu posta la sede del servizio assistenziale denominato "Gruppo Famiglia" (tipologia casa famiglia) al fine di perpetuare le antiche finalità stabilite dalle tavole di fondazione dell'Opera Pia proprietaria.
L'immobile è pervenuto all''attuale Ente proprietario a seguito di fusione disposta con D.D. 6972/2002 e s.m.i. delle Opere Pie Amministrate dalle IRB di Todi.
Attualmente i locali del Palazzo sono destinati ad uffici privati e ad alloggi per l'edilizia residenziale pubblica.
Parte dei locali accoglie inoltre la sede legale ed amministrativa dell'Ente La Consolazione ETAB, riveniente dalla fusione delle Opere Pie Amministrate dalle Istituzioni Riunite di Beneficenza di Todi.

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Fonte: Archivio Congregazione di Carità - Mostra Documentaria "Con Gli Ultimi (Todi 2004)" Archivio Storico della Congregazione di Carità - Dr. Filippo Orsini

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