Torrione Medievale

Il Torrione medievale è posto in prossimità dell'ingresso principale per il centro storico a metà tra la strada provinciale circonvallazione Orvietana ed il Viale Abdon Menecali quindi di fronte all'ITCG Luigi Einaudi un tempo adibito a Orfanotrofio femminile. L'edificio è prevalentemente in pietra ed è stato oggetto di recenti interventi di ristrutturazione (adeguamento strutturale da parte della Soprintendenza per l'Umbria nell'ambito dei lavori di consolidamento delle mura urbiche-lavori di impiantistica per cambio destinazione d'uso nel 2004-2005 da parte dell'Ente proprietario).
Al vigente PRG l'edificio è segnalato come palazzo storico caratterizzato da "emergenza a tipologia speciale con alta valenza storica architettonica e/o storica-testimoniale nel contesto urbano".
Dal punto di vista archeologico l'area in passato è stata sede di ritrovamenti (tra cui alcuni reperti e la strada di epoca romana emersi nell'ambito dei lavori di realizzazione del Centro Servizi al Turista).
L'area su cui insiste il Fabbricato è dotata di ampi parcheggi ed è ben servita (in prossimità vi si attesta il capolinea per le principali destinazioni tuderti).

Cenni Storici

Todi è cinta da tre concentriche cerchia di mura, che corrispondono all'estensione raggiunta dalla città rispettivamente in epoca umbro-romana, romana e medioevale.
Il terzo cerchio, che una cronaca locale attesta terminato nel 1244, è rimasta pressoché intatto fino ai giorni nostri anche per merito di numerosi e periodici interventi di restauro ed adeguamento alle nuove esigenze belliche.
Oggi il suo circuito si estende per quattro chilometri ed è caratterizzato da numerosi bastioni e contrafforti e porte di cui la Perugina, la Romana e l'Amerina o Porta Fratta ricordano gli antichi percorsi romani e medievali.
Uno  dei numerosi bastioni risalenti alla fine del '200, posto in parte lungo Via A. Menecali, è di proprietà dell'Ente e fu fatto costruire da Loffredo Caetani Podestà di Todi e fratello del Papa Bonifacio VIII.
Il Torrione portava all'interno della Città attraverso un ingresso laterale (non molto comune nella Città di Todi e più simile alla porta posta nel vicino Comune di Montecastello di Vibio).
Il Torrione di Via Menecali sorge lungo le mura urbiche cittadine in prossimità del luogo ove in antico erano poste le case di proprietà della Fabbrica (o Fabbriceria) della Consolazione usate sia per il ricovero di pellegrini sia come botteghe d'affitto in occasione delle fiere.
L'immobile è pervenuto all'Ente La Consolazione ETAB per effetto della fusione per incoroporazione delle Opere Pie Amministrate dalle IRB di Todi, disposta dalla Regione Umbria con Det. Dir. 7929 del 6.9.2002. L'immobile risultava in precedenza di proprietà  dell'Opera Pia della Consolazione che ebbe origine nell'anno 1527 e fu costituita con le donazioni dei fedeli che accorrevano a Todi per venerare l'immagine della Augusta Vergine nel tempio eretto su disegno di Bramante Lazzari, insigne architetto di quel tempo.
All'interno del Torrione è possibile osservare il fregio lapideo della Famiglia Caetani da cui prende il nome la Porta Caetana detta anche Gaetana a testimonianza del legame che ebbe la città di Todi con il baronaggio romano.
La Famiglia Caetani entra sulla scena della Storia Tuderte nel 1252 anno in cui Pietro di Mattia Caetani, vecovo di Sora viene inviato a Todi per volere di Papa Innocenzo IV.  Fu lo stesso Vescovo a volere la costruzione del Tempio di S. Fortunato dedicato al Santo omonimo. Fu lo stesso Pietro inoltre a nominare canonico della Diocesi il nipote Benedetto (che diverrà Papa Bonifacio VIII). Nel 1283 dopo che Pietro fu traslato da Todi ad Anagni, veniva nominato Podestà della Citta Tuderte Loffredo Caetani. Benedetto Caetani, divenuto Papa Bonifacio VIII non dimenticò la Città della sua giovinezza e concesse un privilegio araldico ai canoni della cattedrale (cfr. lo storico tuderte Luca Alberto Petti nei "Commentari"). Uno stemma della stessa famiglia è posto sul Castello di Sismano, frazione sita nel Comune di Avigliano Umbro a testimonianza del connubio tra i Caetani e la zona tuderte. Il Castello di Sismano fu acquistato da Benedetto Caetani per 85.000 fiornini versati al mercante fiorentino Mainetto di Rinaldo dè Pulci.

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Pianta Piano primo e soppalco 

(la documentazione riportata nella presente sezione non ha valore legale nè possiede i requisiti dell'offerta al pubblico, bensì ha solo scopo indicativo e illustrativo di massima. Per ogni informazione definitiva è bene fare riferimento alla documentazione ufficiale agli atti dell'Ente).

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Fonte: Archivio Storico della Città di Todi (Dr. Filippo Orsini) - Archivio Storico Istituzioni Riunite di Beneficenza.

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