Amministrazione Trasparente

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge in favore dell'interessato, nel corso del procedimento nei confronti del provvedimento finale ovvero nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione e i modi per attivarli

Data di pubblicazione: 12/06/2026

Data di ultimo aggiornamento: 12/06/2026

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge in favore dell'interessato, nel corso del procedimento nei confronti del provvedimento finale ovvero nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione e i modi per attivarli

 

In caso di inerzia, ritardo, o provvedimento insoddisfacente da parte dell'ETAB - La Consolazione di Todi, l'ordinamento giuridico (Legge 241/1990 e Codice del Processo Amministrativo) offre all'interessato specifici strumenti di tutela.

Poiché l'ETAB è un'IPAB (ente pubblico), la disciplina si applica integralmente. Ecco gli strumenti suddivisi per tipologia e modalità di attivazione.

1. Tutela in corso di procedimento (contro il ritardo)

Se il procedimento supera il termine predeterminato senza che sia stato adottato un provvedimento espresso, l'interessato può attivare il Potere Sostitutivo.

  • Cos'è: È un rimedio contro l'inerzia. Poiché l'ETAB ha una struttura unitaria, il potere sostitutivo è solitamente attribuito all'organo di vertice o a un soggetto individuato nei regolamenti dell'Ente (spesso il Segretario o l'organo di amministrazione).

  • Come attivarlo:

    • Istanza di sollecito/esercizio del potere sostitutivo: Deve essere inviata via PEC (consolazione@pec.it), richiedendo formalmente l'intervento del titolare del potere sostitutivo affinché concluda il procedimento entro un termine dimezzato rispetto a quello originario.

  • Risarcimento per ritardo: In caso di inosservanza del termine, l'interessato può anche richiedere il risarcimento del danno ingiusto cagionato dalla violazione dei tempi (art. 2-bis, L. 241/90).

2. Tutela contro il provvedimento finale (Impugnazione)

Se l'ETAB emana un provvedimento espresso ritenuto illegittimo (per violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza), l'interessato può agire tramite due vie principali:

A. Tutela Amministrativa (Ricorsi Amministrativi)

  • Ricorso Gerarchico: Si propone all'organo superiore di quello che ha emanato l'atto. Nota: Poiché l'ETAB è un ente con autonomia, questa via è percorribile solo se espressamente prevista dai regolamenti interni o dalle leggi regionali di settore.

  • Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica:

    • Termine: 120 giorni dalla notifica o pubblicazione del provvedimento.

    • Caratteristiche: È una procedura alternativa al ricorso giurisdizionale, gratuita (salvo contributo unificato), ma molto lunga. Non è esperibile se il provvedimento è già stato impugnato davanti al TAR.

B. Tutela Giurisdizionale (Ricorso al TAR)

  • Ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per l'Umbria:

    • Termine: 60 giorni dalla comunicazione o piena conoscenza dell'atto.

    • Contenuto: Deve contenere i motivi di illegittimità del provvedimento (es. istruttoria carente, motivazione illogica, contrasto con la normativa vigente).

    • Costi: Richiede il patrocinio di un avvocato e il versamento del Contributo Unificato.

    • Azione contro il silenzio (rito speciale): Se l'amministrazione non risponde (e non opera il silenzio-assenso), è possibile presentare il "ricorso avverso il silenzio" (art. 31 e 117 del D.Lgs. 104/2010), chiedendo al giudice di ordinare all'ETAB di provvedere entro un termine breve.

Tabella riepilogativa: Cosa fare e come

Strumento Situazione Destinatario Termine
Potere Sostitutivo Ritardo/Inerzia Organo di vertice ETAB Sempre possibile dopo la scadenza
Ricorso al TAR Provvedimento illegittimo Tribunale Amm. Regionale 60 giorni
Ricorso Straordinario Provvedimento illegittimo Presidente della Repubblica 120 giorni
Ricorso avverso il silenzio Inerzia totale Tribunale Amm. Regionale Finché dura l'inadempimento

 

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